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Corso di Laurea e Dipartimento di Ingegneria Meccanica

 
 

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Un’ulteriore passo avanti nel mondo dei kart: il serbatoio di sicurezza.


TVK Ricerca Meccanica Strutturale


Nonostante il kart possa sembrare sempre lo stesso da anni, immutato, la realtà è molto diversa. Dalle prime forme uscite dalle officine meccaniche dei pionieri dell’attività kartistica ad oggi sono stati fatti passi da gigante in molti ambiti.

La ricerca della prestazione è sempre un elemento che sprona i progettisti alla ricerca di soluzioni innovative che permettano di avere nelle proprie mani un prodotto non solo tecnologicamente avanzato, ma superiore agli altri sotto ogni punto di vista e soprattutto dal punto di vista agonistico; le gare, infatti, sono il terreno di gioco dove viene valutato l’operato di ogni produttore.
Osservando l’immagine di uno dei primi kart posta a confronto con quella di un kart attuale, è immediato constatarne l’evoluzione.


Il kart degli anni ‘50



Il kart oggi


I cambiamenti sono evidenti: le carene, inesistenti nei primi veicoli, ora sono diventate un elemento importante sia per la sicurezza durante le competizioni sia per la ricerca di una aerodinamica più attenta alle esigenze di prestazione del kart; i pneumatici, sui quali è stato fatto un lavoro di ricerca ed ottimizzazione per renderli sempre più adatti al comportamento dinamico dei kart; il telaio, elemento che ha subito i maggiori interventi, sul quale il processo di sviluppo non si è mai fermato, essendo esso il cuore del comportamento dinamico del kart; il propulsore, di volta in volta ottimizzato e reso sempre più performante ed incredibilmente potente; l’impianto frenante, sul quale si effettuano ricerche prestazionali paragonabili a quelle fatte per i massimi livelli delle competizioni automobilistiche.
Ma a guardar bene, tra tutti questi componenti mutati ed evoluti nel tempo se ne può individuare uno che dalla sua nascita non ha subito grandi stravolgimenti: il serbatoio.
Indubbiamente esso non gode di particolari proprietà che rendano un veicolo più o meno performante rispetto agli altri, quindi il suo sviluppo si è fermato nel momento in cui si è trovata una “forma” che bene o male non fosse di troppo ingombro e fosse sufficientemente comoda da utilizzare e realizzare.


Il serbatoio attualmente utilizzato nelle competizioni.


Il gruppo TVK ha voluto, però, soffermare la sua attenzione su un aspetto molto importante ricoperto da questo componente: la sicurezza.
Tale fattore è balzato agli occhi dei progettisti del Team TVK che sta seguendo il Progetto del Record di Velocità con il Kart, in cui il pilota verrà “chiuso” all’interno di una monoscocca in fibra di carbonio assieme al kart. Questa situazione ha richiesto la definizione di opportune misure di sicurezza per il pilota, che hanno coinvolto anche il serbatoio.


Kart per il Record di Velocità: Trasparenza che mostra la monoscocca che avvolge il kart ed il pilota


La soluzione è giunta grazie alla collaborazione con un’azienda leader nella realizzazione di serbatoi di sicurezza per vetture da competizione e per vetture speciali: la Merin (www.merin.it).
Oggi, infatti, in ogni competizione automobilistica, che vada dal rally alla Formula 1 alla Parigi Dakar, le vetture vengono equipaggiate con appositi serbatoi dotati sia della proprietà di non permettere la fuoriuscita del carburante in caso di incidente, sia di mantenere all’interno del serbatoio stesso l’ambiente corretto a non permettere lo sviluppo della combustione.
Il gruppo TVK, affiancato dalla Merin, ha quindi deciso di portare questi stessi standard di sicurezza sul veicolo progettato per il Record di Velocità, realizzando un serbatoio di sicurezza appositamente progettato per i kart e con lo scopo di introdurne l’utilizzo anche nelle attuali competizioni kartistiche, dove lo spettacolo è spesso affiancato da incidenti non poco violenti.

Il primo passo compiuto è stato quello di determinare una geometria che, oltre a rispettare le esigenze regolamentari imposte dalla FIK sui serbatoi, fosse idonea al processo produttivo adottato dalla Merin per la realizzazione dei serbatoi di sicurezza.
La disponibilità di un modello CAD dell’attuale serbatoio e l’unione delle competenze del gruppo TVK con l’esperienza della Merin, ha permesso di raggiungere in breve la forma che meglio si adattava a tutte le esigenze.


Immagini CAD dell’attuale serbatoio



Immagini CAD del serbatoio sviluppato con la Merin


La forma individuata è stata mantenuta volutamente molto simile a quella del serbatoio attuale, garantendone così una perfetta intercambiabilità senza il bisogno di intervenire in modo radicale sulle componenti del kart.
Ricevuta una serie dettagliata di disegni tecnici del serbatoio nella forma suddetta, la Merin si è messa all’opera arrivando in breve tempo alla realizzazione del primo prototipo; un serbatoio di alta qualità e conforme alle normative di sicurezza richieste rappresentato nelle foto a seguire.
Tale serbatoio non solo andrà ad arricchire il livello tecnologico del progetto del Kart per il Record di Velocità ma permetterà di presentare mondo del karting una nuova soluzione per rendere ancor più sicuri i kart e le competizioni stesse.


Viste del serbatoio realizzato dalla Merin per il Record di Velocità con il Kart



Foto di confronto tra il serbatoio standard e quello realizzato in collaborazione con la Merin


Ing. Marco E. Biancolini (biancolini@ing.uniroma2.it)
Ing. Marco Urbinati (marco@urbinatidesign.it)





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