Trovato in: http://www.torvergata-karting.it/article/articleprint/41/-1/18/

Il Buckeye Bullet 2: TVK a 500 Km/h


TVK Didattica Top Speed Kart World Record


Il Buckeye Bullet.

La velocità è stata registrata sul Salt Lake (un’enorme lago salato) di Bonneville, dove ogni anno si tiene la Speed Week, una settimana in cui veicoli provenienti da tutto il mondo si affrontano in una gara il cui unico scopo è di piazzare il record di velocità.

Bonneville, Utah.

Proprio in questa occasione il Bullet ha conquistato il Land Speed Record di cui è ancora detentore. Sulla scia del grande successo di questo veicolo, è adesso in fase di progetto quello che sarà il suo erede: il Buckeye Bullet 2.
Completamente innovativo nella propulsione e nel design meccanico, il nuovo veicolo si prefigge di superare il record di velocità detenuto dal suo predecessore.
Il progetto, sostenuto, tra l’altro da grandi nomi dell’industria automotive come Ballard, Honda, Toyota, è ancora nelle sue fasi preliminari, ma alcuni aspetti stanno prendendo rapidamente corpo. Proprio in questo contesto si è inserito il gruppo di ricerca Tor Vergata Karting, riversando le competenze acquisite in questi anni riguardo alla analisi di veicoli da competizione, la meccanica strutturale e i materiali. Telaio, sospensioni e dinamica del veicolo sono stati analizzati avvalendosi delle tecniche multibody e della simulazione strutturale a elementi finiti.
In particolare uno studio di fattibilità riguardo a diverse possibili configurazioni strutturali per il telaio, che traessero beneficio dall’impiego di materiali compositi, è stato condotto, utilizzando le simulazioni ad elementi finiti per valutare le caratteristiche di ciascuna soluzione costruttiva (in particolare la rigidezza torsionale e la massa) e valutarne la bontà.

Analisi di collaudo del telaio monoscocca.


Modello di veicolo completo.

Successivamente un modello completo di veicolo è stato realizzato, al fine di determinare le proprietà inerziali e di valutare la rigidezza complessiva della struttura.
Si è passati poi al design della sospensione del veicolo e alla creazione di un modello multibody con lo scopo di valutare il comportamento dinamico del veicolo e di quantificare l’entità delle forze in gioco nelle sospensioni durante una gara. Con i dati dell’analisi multibody è stato quindi possibile eseguire una analisi ad elementi finiti della sospensione, con lo scopo di verificarne l’integrità strutturale e di fornire indicazioni l’ottimizzazione di forma di questa e il successivo sviluppo del progetto.

Analisi Fem della sospensione.

Molto è ancora da fare riguardo al progetto. In questi giorni stanno arrivando i primi risultati delle analisi fluidodinamiche e il prossimo passo sarà quello della costruzione del modello in scala del veicolo per la campagna di test in galleria del vento, che partirà nei prossimi mesi.
Anche dal punto di vista della progettazione e ottimizzazione e del telaio, delle sospensioni, della linea di sterzo e dei vari altri organi necessari al funzionamento il lavoro da fare è ancora vasto.
Siamo quindi agli inizi di una lunga strada, che porterà ancora una volta il proiettile a sfrecciare a Bonneville, ancora una volta alla conquista del Land Speed Record.
Go Bucks! Go Fast!




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